Ciro's profile"A volte accadono cose c...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    January 31

    ...tanti auguri a me!

    Chi è San Ciro????...oggi è il mio onomastico così, la curiosità mi ha spinto a  farmi e farvi un regalo, cioè spiegare un pò chi è questo San Ciro da Portici!..mi faccio quindi tanti auguri, e mando un mega bacio ad antonella che è stata la prima!...grazie anto per lo splendido messaggio!!!
     

    San Ciro insieme a san Gennaro e' uno dei santi piu' venerati in Campania. Le sue reliquie sono custodite nella Chiesa del Gesù Nuovo, leggiamo insieme la sua storia

    San Ciro è  uno dei santi piu' venerati in campania, e' patrono delle città di Portici e di Vico Equense.   Nell'epoca in cui visse il cristianesimo  cominciava a diffondersi e a poco a poco,  coloro che gli si avvicinavano vivevano con fervore  la loro fede ed  affrontavano ogni genere di difficoltà e, se era necessario, difendevano col sangue il proprio credo. I Martiri erano gli eroi della Chiesa primitiva, e i loro corpi venivano gelosamente custoditi e venerati.

    S.Ciro conforta i cristiani prossimi al martirio

    San Ciro era nato e viveva ad Alessandria d'Egitto, allora una delle città più importanti dell'antichità, centro culturale e  fiorente, perché, posta tra l'oriente e l'occidente, attirava uomini di tutte le razze. Era ricca di mercati, musei, monumenti, centri di studio. Famosa era la sua Biblioteca, prima che venisse distrutta dagli arabi. Alessandria d'Egitto nulla aveva da invidiare alle grandi città del tempo, compresa Roma. Celebre era pure la scuola di Medicina, dove aveva studiato anche Galeno.

    Sappiamo dalla tradizione che S.Ciro era un medico valente che - come dice S.Sofronio - dirigeva quello che ora noi chiamiamo un ambulatorio, dove venivano curati soprattutto i poveri.

    Praticando l'arte della medicina si guadagnò l'appellativo di medico anargiro, cioè senza argento. Era infatti sua abitudine prestare le proprie cure a tutti, soprattutto ai poveri, ai quali non veniva chiesta alcuna ricompensa in cambio.
    In quel tempo ad Alessandria, oltre i medici, pullulavano astrologi, maghi e indovini, che spesso causavano disordini e rivolte. L'imperatore Diocleziano, che da poco aveva sedato la rivolta di Achilleo VIII, non poteva tollerare questi ciarlatani, e presto cominciò a perseguitarli, distinguendo poco tra medici e maghi. S.Ciro fu costretto quindi a lasciare la città e si ritirò in Arabia, a est del fiume Nilo.

    Nella solitudine poté dedicarsi totalmente alla preghiera e alla meditazione, dando origine a quella forma di vita monastica di cui, in seguito, S.Antonio Abate sarà considerato il fondatore.
    Giovanni, nato ad Edessa fu il suo primo discepolo, un ex soldato, cheaveva militatonell'esercito romane e che convertitosi alla fede cristiana aveva poi lasciato.Con  S.Ciro per quattro anni, si  dedicò anche lui alla preghiera e alla meditazione, e quando il maestro decise di tornare ad Alessandria lo seguì.

    La persecuzione di Diocleziano contro i cristiani imperversava  e anche nelle cittadine vicine c'erano carcerazioni, minacce e condanne a morte, cosi'  S.Ciro  tornò per sostenere i cristiani minacciati e imprigionati, e con Giovanni si fermò a Canòpo, località distante una ventina di chilometri da Alessandria,  per sostenere nella fede Atanasia e le sue tre figlie, Eudossia, Teodota e Teotiste che erano state catturate dai soldati romani..

    Qui subirono le stesse terribili torture riservate ai cristiani in questi casi: vennero bastonati, bruciati con fiaccole e, per straziarli dal dolore, le loro carni piagate furono cosparse di aceto e sale.
    La tradizione della Dimostranza tramanda che San Ciro sia stato immerso nella pece bollente e che, essendo sopravvissuto a questo supplizio, sia stato decapitato. Il martirio avvenne il 31 gennaio 303

    Era il 31 gennaio del 303 (o 312, come alcuni storici sostengono). I cristiani raccolsero i corpi dei martiri e - come ci assicura S.Onofrio - li seppellirono in una basilica eretta in onore di S.Marco.
    Intanto la devozione per i santi Ciro e il suo compagno Giovanni si estendeva sempre più, e da ogni parte si correva al loro sepolcro. Quando poi gli arabi occuparono l'Egitto, verso la metà del VII secolo, non si sa bene cosa successe, ma poiché vicino a Canòpo era sorto un villaggio chiamato Aboukir, si pensa che tale nome provenga da Abba Kyr, cioè “Padre Ciro”, essendo il Martire ritenuto da tutti un vero padre.

     S.Ciro

    Dall'Egitto le spoglie dei martiri furono portate a Roma, e quando i gesuiti costruirono a Napoli la chiesa del Gesù Nuovo, le reliquie dei corpi dei santi Ciro e Giovanni furono traslate in questa città insieme ai resti di altri santi martiri. Ma i santi Ciro e Giovanni erano già venerati a Napoli dai gruppi di origine egiziana, che da secoli operavano in città.

    Verso il 1675 giunse a Napoli, nella residenza dei gesuiti, S.Francesco de Geronimo, che nella sua predicazione mise di nuovo in auge il culto dei santi martiri Ciro e Giovanni. Ne chiuse alcune reliquie in una teca d'argento, e nelle predicazioni e missioni popolari se ne serviva per benedire e segnare gli ammalati. Gli effetti furono strabilianti: si ottenevano guarigioni di ogni genere e anche gli animali e i raccolti ne beneficiavano.

    Da ogni parte grandi folle - come narrano le cronache del tempo - accorrevano alla chiesa del Gesù Nuovo per venerare il corpo di San Ciro. L'11 maggio del 1716  S.Francesco de Geronimo morì, ma la devozione a S.Ciro si era ormai radicata nel popolo, e proseguì anche quando i gesuiti furono costretti per lunghi periodi a lasciare Napoli.

    La festa dei due martiri egiziani Ciro e Giovanni si celebra ancora adesso ogni 31 gennaio, con grande affluenza di fedeli, ma nel corso dell'anno ogni giovedì è dedicato, nella chiesa del Gesù Nuovo, alla loro memoria.

    January 29

    ..la tua felicità!

     
     "Probabilmente in ogni esistenza ci sono periodi di questo genere:
    davanti a te vedi strade pianeggianti,
    nessun ostacolo, nessuna nube nel cielo, nessuna pozzanghera sul tuo cammino.
    Allora ti librerai imponente sulla vetta e ti sembrerà di accorgerti, ogni giorno di più,
    che caso e fortuna non esistono e che il tuo presente, e anche parte del futuro,
    te li sei meritati e conquistati, semplicemente perchè ti son toccati in sorte.
    E sarebbe bene rallegrarti di questa constatazione
    perchè su di essa è fondata la felicità delle principesse, proprio come la felicità dei passeri è fondata sul letame,
    e non dura mai a lungo..."
                                        Hermann Hesse

    la caduta del centrosinistra

    Alle origini del fallimento

     

    La fine del governo Prodi evoca innanzi tutto un'importante questione storica destinata, temo, ad accompagnarci a lungo: la costante minorità numerica della sinistra italiana, e dunque la sua costante debolezza elettorale di partenza. L'Italia profonda non è un Paese progressista. Ciò costringe la sinistra, per avere qualche probabilità di andare al governo, ad allearsi con forze diverse da lei, più o meno dichiaratamente conservatrici. Il che, tuttavia, come si capisce, può avvenire in momenti e su spinte eccezionali (per esempio l'antiberlusconismo) ma è difficile che duri a lungo. Si aggiunga — come concausa di questa minorità, e sua aggravante — la paralizzante eredità comunista. La vicenda italiana indica quanto sia difficile che da quell'eredità nasca un'evoluzione di tipo uniformemente socialdemocratico. La stragrande maggioranza degli eredi del vecchio Pci, infatti, come si sa, ha rifiutato tale evoluzione e il suo nome, preferendo invece, al suo posto, quello alquanto vago di «democratici ».

    Accanto a loro è nato dal tronco del vecchio partitoun blocco di tenace radicalismo (le tre o quattro formazioni che ancora si dicono «comuniste ») il quale include almeno un terzo dell'antico elettorato di Botteghe Oscure: insomma un ulteriore fattore di debolezza. C'è poi da ultimo la sinistra cattolica proveniente dalla vecchia Democrazia cristiana. Per avere qualche speranza di vincere è necessario dunque assommare e combinare queste tre componenti, e in più, come dicevo, è necessario trovare un'alleanza con il centro. Un'impresa non da poco, bisogna ammettere; proprio per riuscire nella quale si è spinti a ricorrere a una personalità a suo modo autonoma e di prestigio, per esempio Romano Prodi, la quale però a sua volta tenderà per forza di cose a concepire anch'essa prima o poi una sua personale strategia, a costituire un suo personale polo politico. Portando così al massimo il potenziale divisivo e la confusione delle lingue. Il governo Prodi, già nato sulla base di queste difficoltà strutturali, le ha aggravate di suo con una serie di errori e di insufficienze. Innanzi tutto con la faccenda del programma. Invece di provare a superare la fortissima disomogeneità dell'alleanza accordandosi preliminarmente su cinque, al più dieci, cose importanti da fare nella legislatura, invece di perdere anche magari qualche settimana prima delle elezioni a discutere priorità e stabilire modalità a quel punto davvero vincolanti, si è preferito soddisfare le esigenze identitarie dei circa dieci-dodici componenti della coalizione e compilare un ridicolo programma «monstre» di 280 e passa pagine, impossibile da attuare ma solo fonte di discussioni e rivendicazioni continue, da parte di tutti contro tutti, appena si è cominciato a governare: e da cui nessuno, ovviamente, si è mai sentito impegnato. Anche su queste secche si è incagliata la capacità realizzativa del governo. La cui portata assai limitata, del resto, si è però vista già all'inizio, nell' estate del 2006, quando il ministro Bersani presentò un pacchetto di riforme liberalizzatrici che, pur se nella sostanza cautissime, furono ancor di più sterilizzate finendo per partorire il più classico dei topolini.

    Egualmente, di qualunque vera riforma dell'ordinamento giudiziario— un'altra questione cruciale che mina la vita del Paese — non si è sentito mai parlare. Lo stesso dicasi poi per quella che pure il centrosinistra aveva presentato come la più urgente ed essenziale delle riforme: la legge sul conflitto d'interessi. Sono pure cadute nel dimenticatoio grandi questioni nazionali, come l'infame legislazione sulla sanità pubblica, le condizioni delle reti infrastrutturali, lo stato disastrato dell'istruzione. Per quanto riguarda i conti pubblici, infine, anche qui all'urgenza da tutti invocata di ridurre la spesa pubblica non è stato dato alcun seguito, nel mentre si è ricorso come sempre all'aumento del carico fiscale. Insomma, la coalizione di centrosinistra, presentatasi come portatrice di volontà e di visioni realizzative assai superiori a quelle dei suoi avversari, è mancata clamorosamente alla promessa creando un sentimento di disillusione profonda nell'opinione pubblica. Sentimento accresciuto dalla presenza, anche ai vertici, di un personale politico troppo di frequente demagogico, vuotamente assertivo quanto inconcludente, di cui il ministro Pecoraro Scanio è stato l'esempio ormai emblematico.

    Un personale politico che su un altro versante ancora ha mostrato peraltro la sua scarsa qualità: su quello dell'occupazione del potere. A cominciare dal presidente del Consiglio il centrosinistra ha condotto dappertutto una sistematica politica lottizzatrice. I suoi uomini di governo, favoriti dalla vasta influenza sociale e culturale a loro omogenea, frutto della storia della Repubblica, non hanno mai fatto spazio a nulla e nessuno che non portasse la loro etichetta politica. Posti, incarichi e finanziamenti sono andati solo a persone e cose della loro parte. Per quella che non era ritenuta tale, invece, non si è mancato di fare ricorso a pressioni dirette e indirette, intrecciate a più o meno sottili intimidazioni. In questo modo, e abbastanza paradossalmente, la coalizione di centrosinistra è venuta costruendo un'immagine di sé sempre più identificata con le oligarchie e i poteri tradizionali, con le nomenclature più tenaci della Repubblica. E ben prima che il verdetto del Senato sono stati lo scoramento e la delusione che tutto ciò, insieme al resto, ha provocato nei suoi stessi elettori, che hanno scavato la fossa in cui alla fine il governo è precipitato.

    January 25

    ...se ti scrivo solo adesso!

     
    "..se ti scrivo solo adesso un motivo ci sarà!"
    E' così che inizia una canzone del mitico Liga, ed è così che mi spiego il perchè di questo scrivere!...ma il fatto è che questo motivo io non lo conosco, il motivo del perchè da un pò di tempo sei ospite fissa dei miei pensieri..all'improvviso sei diventata quel raggio di sole dopo una tempesta, che credevo avesse spento il mio vivere!
    Ora ci sei tu, nei miei giorni, vivo un pò di te, poco alla volta...ma questo mi basta, saperti nella mia vita, già mi basta! Forse sarò "anni luce" dai tuoi pensieri, ma per ora questa situazione mi fa stare bene...vivere senza sapere, nè pensare a cosa ci sarà nel mio domani, e accontentarmi di fare piccoli passi nella mia vita, e sapere che sei lì, con me.
    La vita mi ha insegnato tanto fino ad ora, e forse sarà solo una piccola percentuale di tutto quanto dovrò ancora vivere e imparare...ma ho capito quanto fa male la falsità della gente, sopratutto di quelle che senti più vicice, e di quanto faccia male, quando scopri che tutto quello per cui vivevi, all'improvviso è un vuoto a perdere, senza senso...il tempo cambia le cose, è lui solo lui che risistema tutto e dà risposte a tanti perchè!
    Oggi, per vicende diverse della vita , anche tu vivi un periodo difficile...e allora affidiamoci al tempo!
    Dovrò forse chiederti scusa per tutta questa situazione, perchè nn so come potresti prendere, o cosa provi leggendo queste cose, però ci sono cose che nascono da sole, e questa è nata così...nn penso al futuro, perchè troppe volte si è rivelato diverso rispetto al reale, e allora la vivo così, ma nn immagini quanto mi fa star bene dirti questo e sapere che tu sai.....
    "Scusami se ho preferito scriverlo, che dirtelo...ma nn è facile dirti che sei diventata il senso di ogni mio giorno!" 
     
     
     
    January 24

    L'essenza dell'essere napoletano!

     
    Sei di Napoli se hai esclamato almeno una volta nella vita"UAGLIù TUTT'APPOST?"
    Sei di Napoli se in disco o in qualsiasi altra situazione in cui stai bene dici  "STO PARIANN A PAZZ''
    Sei di Napoli se sei stato male dopo un "panino completo" di Giggino strafogato alle 5 di mattina
    Sei di Napoli se vedi la vita a colori quando tutto è nero
    Sei di Napoli se dopo l'alba vista da Mergellina ti fermi al Ciottolo per un mega cornetto ...
    Sei di Napoli se dici che quelli del liceo classico sono  "chiattilli"
    Sei di Napoli se sei andato a comprare il fumo dalla "sposa" ai quartieri spagnoli
    Sei di Napoli se dici "lacchiesa" con la doppia "c"...
    Sei di Napoli se i friarielli ti piacciono di più con la sasiccia nella marenna
    Sei di Napoli se litighi con tutti quando sei bloccato in tangenziale
    Sei di Napoli se chiami il tuo scooter "o mezz"
    Sei di Napoli se trovi normale chi và in scooter minimo a 3
    Sei di Napoli se parcheggi in quinta fila e ti lamenti quando al ritorno trovi una multa
    Sei di Napoli se prima di sapere di che argomento si tratta dici  "ma io nun sacce nient''
    Sei di Napoli se quando non ti viene un termine in italiano e lo sbagli, poi ti giustifichi dicendo che volevi dirlo in dialetto
    Sei di Napoli se riesci a fare battute anche in situazioni drammatiche
    Sei di Napoli se apprezzi la buona tavola
    Sei di Napoli se la domenica mangi alle 15.00 e finisci il giorno dopo
    Sei di Napoli se quando giochi a tombola al primo numero dici ambo!
    Sei di Napoli se pensi ke nn ci sia niente di meglio che prendere il sole a Mergellina sugli scogli con la birra fredda e il tarallo caldo
    Sei di Napoli se almeno una volta hai messo lo stereo a palla per cantare le canzoni di Nino D'angelo
    (na bandier tutta azzurr che arrassumiglie o ciel' e o mar e stà città)
    Sei di Napoli se a volte chiami "Lote" gli amici che ti hanno fatto un torto
    Sei di Napoli se spendi tutto in un giorno e dici :  "diman' Dio c'penz''
    Sei di Napoli se sei costretto ad emigrare per trovare un lavoro decente
    Sei di Napoli se allo stadio o sul divano di casa urli di gioia tutto sudato quando Lavezzi segna un gooooooooooooooool

    Sei di Napoli se ci rimani male quando il resto d'Italia pensa che ci sia solo Monnezza............e tu sai che non è così!

     

    ...geograficamente e socialmente, credo che siamo troppo ricchi per essere africani, ma allo stesso tempo troppo poveri per essere europei, ed allora cosa siamooo???? SIAMO NAPOLETANI..


    January 13

    emergenza a napoli

     
    Sarebbero ancora oltre mille le tonnellate di spazzatura disseminate lungo le strade della
    città di Napoli. Gli autocompattatori dell'Asia, l'azienda speciale igiene ambientale, continuano a registrare difficoltà nel conferimento presso gli impianti di Caivano e Giugliano (in provincia di Napoli) dei rifiuti raccolti. Oggi all'impianto di
    Rifiuti a Napoli
    Giugliano, infatti, è stato possibile scaricare appena 150 tonnellate a fronte delle 420 previste.
    Il ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio ha in programma «soprattutto di promuovere la raccolta differenziata, che in questi anni, in questa regione, non è stata realizzata. L'impegno del ministero è di fare in modo che anche la Campania rispetti le leggi dello Stato e le norme europee sulla raccolta differenziata».
    A causare la crisi è stata la chiusura, all'inizio dello scorso giugno, dell'impianto di Cdr di Tufino, uno dei sette presenti in Campania dove i rifiuti conferiti vengono trasformarti in combustibili. In città, mediamente la produzione dei rifiuti, in questo periodo dell'anno sfiora la quota delle 1200 tonnellate al giorno. A rendere più difficile la situazione sono anche gli incendi appiccati dai cittadini esasperati ai cassonetti. «Si sta lavorando per cercare di uscire da questa emergenza – dice Lino Bonsignore, direttore dell'Asia – preferisco essere ottimista e pensare che nel giro di qualche giorno la situazione possa tornare alla normalità».
    La polemica sul Senato che lavora poco è di qualche settimana fa. Il problema dei rifiuti nel napoletano dura dal 1994 e in questi giorni è diventata, più che un’emergenza, uno scandalo davanti agli occhi del mondo.
    Tra centrodestra e centrosinistra, nei banchi del Senato, per la XV Legislatura (cioè quella partita il 28 aprile 2006) siedono 30 eletti nella regione Campania e alcuni di un certo peso. Dai Ds Massimo Brutti e Massimo Villone, ai Dl Antonio Polito, Antonio Maccanico, al ministro Udeur Clemente Mastella. Nutrita anche la schiera del centrodestra: Giuseppe Pisanu, Franco Malvano, Lino Iannuzzi, di FI, Pasquale Viespoli, di An, e il transfuga Marco Follini.
    Due soltanto invece gli interventi legislativi in materia di “monnezza” in circa 14 mesi di attività parlamentare. Frutto più dell’azione dell’esecutivo che del lavoro in Aula. La conferma viene sia dal motore di ricerca interno al Senato sugli Ultimi atti approvati, sia dal sito del Parlamento italiano, collegato a quelli di Camera e Senato, che riporta l’ Indice cronologico delle leggi approvate. Impostando una semplice ricerca con le parole chiave “emergenza rifiuti”, ne risultano due Decreti Legge governativi: quello del 9 ottobre 2006, convertito in legge nel dicembre dello stesso anno e quello dell’11 maggio scorso, con gli “Interventi straordinari per superare l’emergenza rifiuti nella regione Campania”, di cui non è ancora iniziato il dibattimento.
    In compenso, cercando tra i disegni di legge in estenuante attesa di essere discussi a Palazzo Madama, si scopre che tra le 18 proposte (sull’istituzione del difensore civico per l’ambiente, sulle norme per l’approvazione del protocollo di Kyoto, sulla tutela delle popolazioni rom e sinti, ecc…) una sola c’entra il tema e chiede lo “scioglimento dei consigli comunali per mancato conseguimento degli obiettivi di raccolta differenziata dei rifiuti urbani”. Insomma, l’unica attività dei parlamentari pare sia quella di prorogare di anno in anno il decreto che dichiara lo stato di emergenza in Campania e nomina il commissario straordinario, che da ottobre 2006 è Guido Bertolaso, capo della Protezione civile (i cittadini possono “avvicinarlo” grazie al sito web dell’emergenza). Il Palazzo gli ha delegato il da farsi, lasciandolo spesso solo a lottare contro le resistenze di popolazioni e sindaci sul piede di guerra contro discariche e siti di smaltimento. Per risposta, il commissario in otto mesi ha minacciato almeno due volte di andarsene, facendo capire che lo stato di continua calamità dei rifiuti campani sembra diventato una storia infinita, oltre che maleodorante: l’immondizia che letteralmente ricopre Napoli è pari a 2.600 tonnellate.
     
    ...sono stato a napol iieri, il problema c'è, ma adire il vero...napoli è sempre napoli..per i negozi, piazza del plebiscito, la galleria, via Roma, via chiaia, mergellina...ma mi piange il cuore se penso a quanti vedono la tv, giornali...e a come è dipinta napoli! La soluzione....beh, difficile da trovare, ma io direi che se la gente scatta in rivolta perchè nn vuole sentire la puzza di spazzatura sotto casa, nemmeo però vuol sporcarsi le mani per differenziarla!...c'è la camorra???..la camorra a napoli ha fatto anche stare bene, nn penso sia un problema del genere...non sò se sapete che nel passato, tipo nel 1998, a caserta, si creò un sito di rifiuti speciali, altamente tossici, che venivano dalla lombardia, piemonte, veneto....ora la soluzione?...la sardegna ci sta aiutando, ma bisogna risolvere dall'interno il problema...dire creare energia come in germania è una bufala, i nostri rifiuti prima devono essere differenziati, quindi dico a tutta quella gente che a pianura è in guerriglia, ma nn pensate che la colpa sia pure vostra?

     
    January 10

    la mia nuova vita!

    DSCF3371   Ed è così, siamo nei primi giorni  del nuovo anno, anche per l'università è già tempo di esami..dopo la sbronza natalizia si ricomincia nella quotidianità delle mie cose! Ma quanto è cambiata la mia vita, ho riscoperto tante cose che prima ignoravo, e perso tante inutili cose, forse, che davo per scontato..i giorni passano, e sempre più son contento della mia nuova vita! Di tanto in tanto è bello pure togliersi delle soddisfazioni, dei sassolini dalle scarpe..e così, mentre sta per partire la 13° edizione della Fiera, (..e non la 12° come da manifesto..! ah la sagra è alla 30° edizione, non la 29°!), non senza difficoltà, improvvisamente c'è chi dal palazzo si ricorda del nostro gruppo...ma prima non ci avevate scartato preferendo l'attuale organizzazione!..mah, eterna ambiguità, ma comunque in bocca al lupo per la manifestazione fieristica...noi esordiremo il prox mese in un paese vicino aL NOSTRO  con un grande evento!..poi vi farò sapere! Si riprende il ritmo degli esami, e dello studio, che mai come ora mi gratifica così tanto...al punto che mi sono innamorato del libro di tributario, e passiamo insieme dei bellissimi momenti...sempre tanti amici insieme a me, loro che mi regalano infiniti momenti di puro divertimento, pensa che anche un caffè con un amico sembra speciale...non pensavo che cose così banali, prima oscurate dalla falsità di qualcuno, oggi avessero così tanta importanza! Non immagini quanto son contento di aver voltato pagina, ed essermi lasciato alle spalle persone e cose, che mi facevano vivere male, e rendevano banale e scontato ogni momento della giornata..ora ci sono tante novità!..la più importante...beh....si...c'è qualcuno che...ormai qui sul blog lo sanno tutti!...hihi !...è solo un amicizia, ma è un amicizia molto speciale...non so se però lei sa che mi da tanto anche se non fa nulla, anche solo se stiamo insieme a parlare, a ridere, al telefono, all'uni....sei davvero unica!..come posso ignorarti ora che la tua solarità sta entrando di prepotenza nei miei giorni, e mi sta sconvolgendo sempre più?????????...non so come andrà, ma per ora ringrazio tutti gli amici che mi hanno fatto avvicinare a te....poi si vedrà....ti voglio bene!...non vedo l'ora di rivedervi tutti....!!!!!!!!  DSCF3477
    January 05

    la notte della befana

    ..anche se nn sono più bambino, è bello credere ancora alla befana! Ricordo che da piccolo questa notte mi spaventava a morte...io e la mia sorellina tutti impauriti!...wà...e poi la mattina, appena svegli a rovistare per la stanza in cerca della calza, del pacco regalo...mamma mia che bei ricordi! Oggi nel 2008, a 24 anni....stanotte c'è sempre ansia e paura, ma nn per la befana, assolutamente...ma per la prova di tributario che ho da fare lunedì alle ore 17,30...sarà una lunga notte, di studio, visto che ho iniziato appena 4 giorni fa a studiare...cmq in ogni caso spero che arriverà la befana, mi lasci la calza accanto al lettino, bella ricca ricca di cioccolata...ma poi giuro!...sarà dieta, appena finirò la cioccolata, sarà dieta...nun esist!!!!!!!...ho chiesto un regalo, spero che tra le tante cose dolci, nella calza possa trovare anche te...per ora mi accontento, so che devo aspettare...ma nn puoi fermarti ora che sei ad un passo da me....Buona befana a tutti!!!!!!!!